Il Decreto 18 del 17/03/2020 c.d. “Cura Italia” ha concesso fra le varie agevolazioni per famiglie ed imprese alcune misure che riguardano anche la nostra attività di Microcredito.

Il Decreto stabilisce che le società di Microcredito art. 111 del Testo unico bancario possono da ora erogare fino ad un massimo di 40.000 Euro a cui si aggiungono ulteriori 10.000 Euro dopo 6 mesi qualora verificato l’avanzamento del progetto d’impresa.

AUMENTA L’IMPORTO DEL MICROCREDITO (da 25.000 a 40.000 +10mila)

Art. 49 comma 5 del Decreto estende a 40.000 + 10.000 il limite dei finanziamenti di microcredito. Non più 25.000 + 10.

OBIETTIVO DEL DECRETO AMPLIARE LE RISORSE FINANZIARIE

Le disposizioni dell’articolo 49 hanno obiettivo di ampliare le risorse finaziarie a favore delle imprese per 9 mesi dall’entrata in vigore. Fra queste vi sono provvedimenti che coinvolgono anche la nostra finanziaria:

  • l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3,000 euro) con accesso senza valutazione, che si affianca alle garanzie già attive senza valutazione sul micro-credito e sui finanziamenti di importo ridotto fino a 20.000 euro;
  • ll Comma 8 prevede di estendere anche al settore dell’agricoltura e della pesca le disposizioni in materia di Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, attraverso le specifiche garanzie rilasciate da ISMEA. A tale scopo sono destinati 80 milioni di euro da assegnare all’ISMEA per tali misure di garanzia.

La Garanzia a copertura del Microcredito

Lo Stato mette a disposizione la garanzia dell’80% a copertura del finanziamento di Microcredito per il tramite del Medio credito Centrale SPA. Ulteriori informazioni potete reperirli a questa pagina.

Tuttavia la nostra società di Microcredito può direttamente richiedere per l’impresa detta garanzia.

Chi può accedere?

  • imprese individuali (comprese le imprese artigiane, agricole e i coltivatori diretti);
  • professionisti iscritti ad albi;
  • associazioni;
  • società di persone;
  • società a responsabilità limitata semplificata;
  • società cooperative.

 Chi NON può usufruirne?

  • titolari di partita IVA da oltre cinque anni;
  • imprese con più di cinque dipendenti (esclusi i soci);
  • società di persone e a responsabilità limitata semplificate con più di 5 dipendenti (esclusi i soci);
  • imprese che negli ultimi tre anni abbiano avuto un fatturato superiore a euro 200.000;
  • imprese che abbiano un indebitamento superiore a euro 100.000.

Possono presentare domanda di microcredito anche le persone fisiche non titolari di partita iva (progetto di startup). La creazione dell’impresa sarà obbligatoria solo al momento della sottoscrizione del contratto di microcredito.

Nel nostro specifico caso la Società di Microcredito della Fondazione opera esclusivamente nel territorio Piceno che potete consultare a questa pagina.

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