In questo articolo parliamo di una opportunità per mettersi in proprio nella nostra “rubrica delle idee”.  In particolare approfondiremo una speciale coltivazione che si chiama IDROPONICA, ovvero come coltivare vegetali con sola acqua (senza terreno).

Questa coltivazione è giudicata da tutti come una coltivazione che ha numerosi vantaggi:

  1. è eco-sostenibile;
  2. è a basso impatto ambientale;
  3. meno malattie e zero pesticidi;

Vediamo in questo articolo come mettersi in proprio nella “coltivazione idroponica”, quanto costa e quali sono le opportunità di mercato.

LA COLTIVAZIONE IDROPONICA

Forse non tutti lo sanno, ma per coltivare piante di ogni tipo non serve necessariamente la terra. Chi progetta di puntare su una coltivazione idroponica sceglie, infatti, di scommettere su una tecnica fuori suolo, che prevede l’utilizzo dell’acqua e l’impiego di una specifica strumentazione.
E’una tecnica di coltivazione che avviene fuori suolo e che prevede il ricorso ad un substrato inerte solido e ad una soluzione nutritiva (ricca di sali minerali) che serve a far crescere le piante; il substrato deve possedere delle caratteristiche ben precise. Si può prendere in considerazione:
• l’argilla espansa (è un materiale molto usato sia in ambito agricolo che edile)
• la perlite (come l’argilla espansa, è un materiale che viene impiegato sia in agricoltura che nell’edilizia)
• la vermiculite (è un minerale che deve il suo nome alla caratteristica forma di verme che assume quando viene riscaldato)
• la zeolite (è un minerale di origine vulcanica)
• la lana di roccia (è un materiale drenante molto versatile)
• la fibra di cocco (è un substrato leggero, ecologico e riciclabile) Una volta individuato il substrato, occorre provvedere al sostentamento della pianta che avviene attraverso la somministrazione di una soluzione nutritiva a base di acqua e ricca di sali minerali.

INFORMAZIONI PRELIMINARI

Prima di lanciarsi nell’avventura di avviare una coltivazione idroponica, dovete prendere tutte le informazioni del caso. Ed imparare che ci sono quattro parametri ambientali da tenere costantemente sotto controllo:
1. il PH
2. la luce
3. i nutrimenti
4. la temperatura

Non solo: come in tutte le attività imprenditoriali, devono essere rispettati dei tempi che – in questo caso – coincidono coi ritmi biologici delle piante, scanditi in tre fasi ben precise:
1. la germinazione: dura dai 2 ai 14 giorni
2. la crescita: dura circa 3 settimane
3. la fioritura: dura circa 6 settimane

STRUMENTAZIONE E COSTI

Durante la fase di germinazione, serve:
• un substrato inerte solido sufficientemente poroso (si può scegliere tra le opzioni proposte sopra o tra altre)
• una mini-serra che garantisca un elevato tasso di umidità (serve a far germinare i semi)
• uno stimolatore di radici (a base di aminoacidi e vitamine)
• un sistema di resistenza stagna riscaldante (consente di mantenere la temperatura della mini-serra sempre stabile, intorno ai 26 gradi).
Stando alle informazioni reperite sui siti specializzati, esistono soluzioni per ogni tipo di tasca:
• un kit Start costa meno di 10 euro;
• un kit Basic costa poco più di 28 euro;
• un kit Advanced costa quasi 90 euro;
• un kit Professional costa quasi 240 euro.

Durante la fase di crescita e fioritura, serve:
• un kit di illuminazione indoor (che comprende la lampada, il riflettore e l’alimentatore magnetico). Ha un costo che va dai 68,73 euro (per 150 Watt) ai 187,16 euro (per 1.000 Watt);
• un sistema idroponico (comprende tutti i componenti utili a far fiorire e crescere le piante, inclusa la pompa immersione attraverso cui viene trasmessa la soluzione nutritiva). Ha un costo che va dai 58,90 euro agli oltre mille euro;
• un misuratore PH (serve a misurare i livelli di acidità e di alcalinità presenti nell’acqua. Il valore ottimale dovrebbe attestarsi tra il 5.8 e il 6.0). Un kit PH Basic costa mediamente 12,90 euro, un kit PH Advanced 56 euro e un kit PH Professional quasi 150 euro;
• un misuratore EC (serve a misurare la conducibilità elettrica delle soluzioni di fertirrigazione ovvero la quantità di sali minerali disciolti nell’acqua). Un kit Eco costa 39 euro, un kit Pro supera i 117 euro mentre un Regolatore/Dosatore EC (che non si limita a misurare il valore, ma interviene automaticamente qualora ce ne fosse bisogno) può arrivare a costare più di 900 euro;
• nutrimenti per la fase di crescita e fioritura (sono i fertilizzanti che servono a favorire la crescita delle piante). Hanno un costo che va dai 10 ai 40 euro;
• eventuali umidificatori o ventilatori (utili a mantenere le condizioni dell’aria ottimali).
La coltivazione idroponica è una coltivazione che viene spesso praticata in un ambiente chiuso chiamato Grow Room. Non ci si deve limitare ad attrezzarlo come si deve, ma ci si deve soprattutto preoccupare di monitorare costantemente le condizioni interne, facendo attenzione a:
• la luce: durante la fase di crescita, la pianta ha bisogno di circa 18 ore di luce al giorno;
• la temperatura: il “clima” ottimale in una grow room è quello che si attesta tra i 21 e i 28 gradi;
• l’umidità: si deve aggirare intorno al 50-60%. Occhio a non superarla, un ambiente eccessivamente umido favorisce l’insorgere di muffe che possono danneggiare le piante e compromettere il vostro raccolto.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Vantaggi:
• può essere praticata ovunque (anche e soprattutto in quelle zone della Terra in cui non c’è disponibilità di suolo o le cui caratteristiche morfologiche non consentono l’avvio di una coltivazione convenzionale);
• ha bisogno di una quantità minore di acqua (secondo gli esperti, si parla di circa un decimo di acqua in meno rispetto a quella impiegata nella tecnica tradizionale);
• ha un basso impatto ambientale (i fertilizzanti vengono utilizzati in maniera mirata, gli antiparassitari impiegati in quantità contenute mentre i diserbanti non vengono minimamente presi in considerazione);
• produce prodotti uniformi con qualità e caratteristiche costanti (può essere considerato un vantaggio, se si pensa che i prodotti devono essere “piazzati” in mercati che tengono sempre più in considerazione il fattore estetico).
Svantaggi:
• può inquinare molto (prevede un elevato uso di energia. Per realizzare e gestire una serra che ospita, al suo interno, strumenti ed attrezzature più o meno sofisticate ed impiega, in molti casi, materiali non riciclabili, le emissioni di Co2 e di gas serra possono raggiungere livelli davvero alti);
• produce prodotti uniformi con qualità e caratteristiche costanti (può essere considerato uno svantaggio, se si pensa che il prodotto perde un po’ della sua autenticità e non può soddisfare le richieste di quei consumatori che prestano più attenzione alla sostanza).

CASO DI IMPRESA: SFERA AGRICOLA (Grosseto)

Fare impresa in questo settore però non è solo un sogno, infatti in Toscana, Grosseto in particolare, Sfera Agricola è una società che ha realizzato un grande impianto di coltivazione Idroponica. Una produzione basata su pomodoro, basilico, insalata, ecc.

Oltre ad essere un modo per coltivare in maniera sana e nel rispetto dell’ambiente, sembra anche essere un buon business.

6 bottiglie di pomodoro vengono vendute a oltre 37€

CHIEDI IL MICROCREDITO >
0
Numero di Finanziamenti alle imprese
0
Lavoratori coinvolti
0mln
Finanziamenti erogati

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle nostre iniziative.

Ai sensi del Reg. UE 2016/679 dichiaro di aver letto e compreso la Privacy Policy ed icrivendomi alla Newsletter acconsento al trattamento dei miei dati per le finalità in essa contenute.